Riccardo Valla

 

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Riccardo Valla innanzitutto è stato per noi il promotore della nascita del MU.FANT Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, oltre che impagabile e insostituibile amico.

Per il Museo ha scritto e redatto alcuni meravigliosi ed unici percorsi espositivi che cercheremo di illustrare nel sito (ma che si possono vedere di persona al museo!).

Ecco le informazioni su quest’uomo delle stelle, su quest’anima che possiamo ben definire amica fraterna, che si possono trovare in rete, ce ne sarebbero moltissime altre che vorremmo comunicarvi: la sua grandissima umanità, il suo enorme sapere, ma non sarebbe qui il luogo adatto.

 

Riccardo Enzo Luigi Valla (Torino9 novembre 1942 – Torino14 gennaio 2013) è stato un traduttore e autore di fantascienza italiano.

Dopo gli studi al Politecnico di Torino, inizia a lavorare come redattore scientifico per Bollati Boringhieri. In carriera ha collaborato con diverse case editrici, tra cui Edizioni NordTea e Arnoldo Mondadori Editore, casa per cui lavorò in prevalenza come traduttore; sua fra l’altro la traduzione del celebre romanzo Il codice Da Vinci, del quale scrisse anche una parodia, dal titolo Il Coccige da Vinci, che vinse il Premio Italia.[1]

Pubblicò inoltre articoli su diversi quotidiani e periodici, fra cui Stampa SeraTuttolibriSpecchioAvantiRobot.

Il suo campo preferito è sempre stato la fantascienza: curò insieme a Ruggero Bianchi le relative voci nel Grande dizionario enciclopedico UTET, e scrisse una serie di articoli sui precursori dellascience-fiction, pubblicati sulla rivista Delos e su Carmilla on Line.

Cura per anni e pionieristicamente  il settore fantasy e di fantascienza per le Edizioni NORD ( a lui si deve l’arrivo di Hubbard e CONAN in Italia e l’arrivo di tantissimi autori allora ignoti che ora sono di “culto”).

Diventa libraio e la sua libreria sarà negli anni qualcosa di unico e magico, oltre che ricercato, per chi come lui ama la fantasy, il fantastico in genere e la fantascienza.

Come redattore nel campo scientifico lavorò con Bollati Boringhieri, nella fantastico è stato curatore di collane per Nord, saggista e traduttore. Scrisse parecchi articoli su diverse riviste e quotidiani anche non di genere, Stampa Sera, Tuttolibri, Specchio, Avanti, Robot, Delos e Carmilla.

Sue le traduzioni di opere di Terry BrooksMarion Zimmer Bradley,Michael Moorcock e Ursula K. Le Guin tra le tante, anche se nel mondo del mainstream forse qualcuno lo ricorderà solo come il traduttore di Il Codice da Vinci di Dan Brown (famoso il caso in cui come traduttore italiano trovò un errore nell’originale e Dan Brown si vide costretto a correggerlo per le edizioni di tutto il mondo!).

Con la sua consueta ironia Riccardo giocò con questo evento, scrivendo un romanzo parodia dal titolo Il Coccige Da Vinci, vincitore del Premio Italia.

E’ stato nume tutelare e ineguagliabile motore scientifico e ricercatore (nonché prezioso donatore)  per il MU. FANT Museo Del Fantastico e della Fantascienza di Torino.

È scomparso nel 2013 all’età di 70 anni a seguito di un infarto.

 

Informazioni tratte da wikipedia  e FantasyMagazine.

 

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